Vita da mamma

La mia esperienza di allattamento… dopo tre figlie

La mia esperienza di allattamento

Sei incinta e stai pianificando di allattare, o stai in questo stesso momento in pieno allattamento?
Se rientri in uno dei due casi sopra sappi che, come te, ci sono passata per ben tre volte e posso dire di aver maturato una certa esperienza di allattamento 😉

Tiralatte? Usato.
Dolori al capezzolo? Avuti. (W i copricapezzoli d’argento!)
Cuscino d’allattamento? Il mio miglior amico.
Coppette assorbi-latte? Hanno salvato i miei pigiami.
Dal 2012 ad oggi ho imparato tanto “lungo la strada” e ho pensato la mia esperienza potesse essere d’aiuto a chi cerca più informazioni.

Quando ho avuto Cecilia ho pensato che l’allattamento al seno fosse una cosa naturale e invece così non è stato.
Io avevo il latte, anche troppo dato che lo perdevo in continuazione, il problema era che avevo una figlia pigra, molto pigra. Due minuti di ciucciata e poi si stufava e piangeva.
E io? Ero disperata, non sapevo cosa fare e come aiutarla.
Assolutamente io non sono una mamma anti-artificiale, anzi, a volte aiuta davvero tanto! E non so cosa avrei fatto senza esso.
Però sono una vera testarda e mi sono imbarcata in un’odissea che è durata fino a che Cecilia ha spento la sua prima candelina: mi sono tirata il latte. Sì, per un anno intero.
Per il tiralatte mi sono dovuta prendere delle coppe per il seno più grandi perché quelle in dotazione non andavano bene, troppo strette e soffrivo tantissimo. Con un calibro (l’ho fatto davvero, non ridere!) ho misurato il mio capezzolo ed ecco che ho risolto parte del mio problema.
Ora restava il problema orari. Ho iniziato tirandomi il latte ogni ora ma non si poteva continuare così, alla fine lo tiravo ogni tre, dopo tre mesi ho smesso di tirarlo di notte perché ne avevo a sufficienza durante il giorno. E di notte mi mettevo le coppette assorbi-latte. Comode e semplici, ti consiglio quelle in bamboo perché assorbono molto di più di quelle in cotone (e fidati, ne ho provate tante, anche le usa e getta!).
Il verità è Cecilia prendeva sempre poco latte anche se cresceva (e infatti anche sul cibo è davvero una bambina pigra).
Però sono sopravvissuta fino allo svezzamento, dove ho avuto il “lusso” di tirarlo prima ogni 4, poi ogni 5,… finché lo tiravo solo mattina, pomeriggio e sera.
Ma a parte l’enorme sbattimento dei primi mesi lo rifarei per lei.

Quando sono rimasta incinta di Cornelia, ero determinata ad allattarla e a non ripetere l’esperienza del tiralatte.
Sai una cosa? Ci sono riuscita ma che fatica!!!
Cornelia è nata in anticipo, piccolina (2,6 kg e dimessa a 2,3kg), ma con una gran fame! Ho visto la differenza dalla prima volta che l’ho attaccata al seno. Cecilia dopo un po’ si era staccata ed addormentata (e ti parlo della sala parto!!) invece Cornelia era determinata a farsi entrare il mio capezzolo, enorme per lei, in bocca! E c’è riuscita.
I primi tempi con Cornelia però sono stati devastanti. Dopo il calo di peso ci ha messo tantissimo a recuperare, allattavo su richiesta ed ero… smunta. Un giorno ho allattato ogni mezz’ora e mi sono detta che non potevo continuare così.
Ho chiesto un consulto di allattamento e mi hanno spiegata la posizione che mi ha aiutata tantissimo fino ai suoi cinque mesi: la posizione a rugby! Inoltre, dato che la mia Cornelia era davvero piccola, mi ha consigliata di prendere un cuscino d’allattamento. E ha fatto la differenza, eccome!
L’ho levato quando ha iniziato lo svezzamento e anche la posizione a rugby ho smesso di usarla in quel periodo.
Ho allattato Cornelia fino ai suoi 14 mesi, quando ho scoperto di essere incinta.
La mia fortuna con Cornelia è stata il suo appetito, che la contraddistingue anche oggi, e il fatto di aver chiesto aiuto e non essere ricorsa subito al tiralatte, se non in casi estremi. Ha anche aiutato l’averla allattata, in quei casi, con il biberon più adatto, quello che Cecilia ha sempre snobbato!

Guardando indietro, devo dire che non ero davvero preparata all’allattamento nonostante la mia forte intenzione.
Mi sono sentita spesso in difetto come mamma. Per questo e per il successo che ho avuto con Cornelia, ho pensato che qualche mamma potesse trovare la mia esperienza utile.

xoxo
Arianna

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