mamma, non direttrice d'orchestra

Sono mamma, non direttrice d’orchestra!

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Sono al computer, navigando in internet, con Cecilia seduta di fronte a me, Cornelia sul seggiolone a mangiare e Clelia a dormire nel lettino. E per un attimo mi sono sentita in colpa.
Mi sentivo come se avessi dovuto giocare con la maggiore o divertirmi mentre Cornelia mangiava o cullare Clelia in braccio.
Ma soprattutto mi sono sentita colpevole perché facevo qualcosa per me stessa, e che la mia attenzione non era per loro.
Ma poi ho realizzato: Sono mamma, non direttrice d’orchestra!
Va bene se non ho la massima attenzione sulle mie figlie.

Non ho bisogno di intrattenerle in ogni momento e va bene se a volte si annoiano o devono aspettare.
Anzi, mentre prima mi sentivo in colpa ho realizzato che tutte e tre erano pienamente impegnate in quello che stavano facendo e onestamente potevo stare al computer, sorseggiare un tè o sotto la doccia. Non mi stavano prestando attenzione e stavano bene.
Mia figlia di 5 anni sta cercando di costruire un palazzo? Va bene non distrarla.
L’altra di 2 è seduta accanto a me, mangiando, mentre scrivo. Non ho bisogno di parlare con lei. Magari come me, potrebbe volere solo un momento di silenzio per godersi il suo pasto.
La piccolissima dorme quindi perché disturbarla?

Siamo noi mamme ad essere convinte che dobbiamo fare qualcosa con i nostri bambini per tutto il tempo.
È facile sentirsi colpevoli se si fa altro, ma sai una cosa? Non solo non è realistico essere impegnate al 100% del tempo con loro, credo anche che non sia sano. Nè per loro né per noi!

Spesso è impossibile svolgere le attività quotidiane e giocare con i nostri figli in ogni momento.
Ho accettato che per fare tutto, ho bisogno di ignorare le mie bambine per un po’! E in quei momenti se loro devono aspettare un po’ per avere la nostra totale attenzione, così sia.
Non dobbiamo sentirci colpevoli se non possiamo soddisfare immediatamente i loro bisogni.
Ripeti con me: mamma, non direttrice d’orchestra.

E’ così bello vedere come i nostri figli si intrattengono e si mantengono occupati mentre facciamo ciò che vogliamo o di cui abbiamo bisogno.
Io sono così orgogliosa di vedere le mie impegnarsi a giocare e a cercare di non aver bisogno di me.

Mi ricordano anche loro che sono una mamma, non direttrice d’orchestra.
Il mio compito è quello di crescere le queste piccole persone al meglio: aiutandole a essere gentili, premurose, rispettose, ecc.. (l’elenco potrebbe continuare all’infinito!).
Ma io non devo essere ogni minuto con loro e non devo stare male se si annoiano.
Devo ricordare che c’è una lezione anche nella noia, specie per lo sviluppo della fantasia.

Metti da parte la colpa e ricorda che hai un lavoro enorme e sei importante per loro, ma sei mamma, non direttrice d’orchestra!
Quindi tu come smetterai di sentirti colpevole?

xoxo
Arianna

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