Come scegliere il giusto filato

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Per avere il pieno controllo del tuo lavoro a maglia, devi sapere come lavorano le fibre, quindi devi saper scegliere il giusto filato.

Lana, cotone, bamboo, rayon, seta, poliestere e acrilico hanno una propria “personalità”, proprie caratteristiche e vedrai che conoscendole saprai quale fibra è la più adatta al tuo progetto.

Nel post descriverò le fibre da me più usate, con le sue caratteristiche, e qualche accortezza. Spero possa esserti utile per scegliere il giusto filato.

Fibre derivate da animali

Sono quelle derivate dalle fibre proteiche degli animali.
È necessario saperlo se hai intenzione di tingere da te il filato, in quanto le fibre proteiche necessitano di coloranti differenti rispetto alle fibre vegetali.

Lana

La lana è la fibra più facile lavorare.
La maggior parte delle lane usate è filata con fibre cardate, creando così i filati morbidi e accoglienti che tutti conosciamo e usiamo.
Ha bisogno di un po’ più di cura, non puoi semplicemente infilarla nella lavatrice o si ritirerà. Trattala con delicatezza e lavala con acqua tiepida. Non schiacciarla o manipolarla troppo quando bagnata se non vuoi ritrovarti con un tessuto infeltrito.
Io la uso per maglioni, cappelli e sciarpe invernali.

Alpaca

La fibra di alpaca è pregiata e molto delicata, apprezzata per le sue proprietà termiche, la sua leggerezza e setosità.
Confrontata con la lana di pecora, la fibra d’alpaca è tre volte più resistente, sette volte più calda e molto più morbida.
I capi d’abbigliamento in lana d’ Alpaca sono destinati a durare perché difficilmente si sfilacciano, macchiano o creano elettricità statica.
Il filato è pregiato (e costoso) e si può usare per quei lavori che vuoi tramandare. Io ho fatto le tre copertine da lettino per tutte e tre le mie figlie in Alpaca.

Seta

La seta ha uno suo splendore lucido che la rede preziosa.
Quando lavori filati in seta, troverai che scivolano un po’, ti consiglio di lavorare stretto per mantenere la tessitura densa.
In commercio esiste anche la seta cruda o seta grezza.
E’ fatta dalla parte esterna del bozzolo di seta.
In entrambi i casi la seta è davvero perfetta per le sciarpe.

Altre fibre derivate da animali

Ci sono altri tipi di fibre animali: yak, cammello, lama e coniglio. Non sono filati che uso spesso e vorrei approfondire la mia conoscenza con il filato yak, essendo fra le scelte più sostenibili fra i filati animali.
C’è anche il lanital, derivato dalla fibra del latte, simile alla lana per calore e morbidezza. Ha il vantaggio di essere anallergica ma lo svantaggio di essere poco resistente all’usura.

Fibre derivate dalle piante

Le fibre vegetali sono chiamate anche fibre di cellulosa. Queste, come le fibre proteiche, richiedono coloranti appositi che vengono assorbiti nella struttura delle cellule.

Cotone

Il cotone è morbido, assorbente e facile da lavorare. Di solito costa molto meno di lana o seta.
Puoi trovare il cotone mercerizzato, trattato per rendere il filato più brillante e colorato, o quello non trattato, buono per gli asciugamani perché è più assorbente.
Con il cotone ho fatto tantissimi vestitini estivi alle pupe e anche molti giochi.

Lino

Il lino, a differenza del cotone, è fatto con le fibre che provengono dal gambo della pianta.
Può essere difficile da tessere perché non si estende ma ha un odore così buono, che lavorando sembra di stare in una giornata di primavera.
Il lino è anche un po’ caro, una bella alternativa è un filato con 60% di cotone e 40% di lino. Il cotone renderà più facile lavorare, il lino sprigionerà lo stesso profumo dolce.
Ho fatto degli accessori per la mia cucina in lino, ma a dire il vero non li uso spesso.

Canapa

La canapa è una fibra molto rigida da lavorare.
Non è lucida e le sue fibre sono corte.

È molto resistente e rimane la scelta migliore per creare tappeti e cestini.

Bamboo

La sua coltivazione e’ una delle più eco sostenibili e a basso impatto ambientale.
Il filato in bamboo è lungo, leggero e resistente.
Personalmente è la mia fibra preferita. Una volta scoperta ci ho fatto di tutto: maglioni, magliette, vestiti e coperte.

Rayon

Il Rayon è una sorta di fibra naturale. Per “sorta” intendo che è realizzato in cellulosa, ma è prodotto con polimeri.
E’ una fibra che si sente naturale, può essere drappeggiata come la seta, ma rimane di base un composto artificiale.
L’ho usata molto poco in verità, come il resto delle fibre artificiali, di cui non sono amante.

Altri fibre derivate dalle piante

Ci sono molte fibre diverse che si presentano come ecologiche, e la soia è una delle più popolari tra i tessitori. Altre fibre sono spesso miscelate con seta e cotone.

Fibre sintetiche

Sono fibre sintetiche quelle create con materia di partenza non naturale, ma con una sostanza ricavata artificialmente.

Acrilico

Per quanto mi riguarda non mi piace lavorare con l’acrilico. È troppo statico e non lascia respirare la pelle.
Per contro è affidabile perché sai che puoi lavarlo senza sforzi.
Poliestere e nylon sono spesso miscelati nei filati naturali. Serve per lo più a dare forza, lustro, e sono presenti nelle novità come quei filati pelosi e lucidissimi.

Metallico

È bello per aggiungere sbrilluccichii ai tuoi capi fatti a mano. Ho usato filati metallici nei vestiti da gioco delle pupe e l’ho aggiunto, in motivi a righe, in alcune tovagliette della colazione.
Se vuoi usarlo addosso, per esempio in una sciarpa, assicurati che non sia troppo ruvido.

Sono sicura che ci sono molti più filati là fuori, ma questi sono quelli che conosco meglio e i più presenti nei vari negozi.
E tu, hai un filato preferito o qualcuno che vorresti provare?

xoxo,
Arianna

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